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“Autosufficienza non significa fare un passo indietro… Piuttosto vuol dire puntare a un tenore di vita migliore, a cibi freschi, buoni e biologici, a un ambiente piacevole, alla salute del corpo e alla pace della mente… alla soddisfazione che viene dal realizzare bene compiti difficili e complessi.” John Seymour

Il volume “Guida all’autosufficienza” riscoperto da Mondadori è un’evoluzione del classico “The concise guide to Self-Sufficiency” di John Seymur del 1976 ed è una versione ridotta rivolta soprattutto a chi vive in un insediamento urbano. La guida affronta un tema che è tornato di grande attualità: ritrovare uno stile di vita migliore, basato su una nuova consapevolezza ecologica, riscoprendo pratiche e abitudini che permettono anche di risparmiare. Continua a leggere »

floating gardenIl “Floating Garden“, letteralmente giardino galleggiante, a vederlo somiglia ad un’isola tropicale nell’acquario. Ideato dal designer francese Graindorge in collaborazione con Anthony van den Bossche e il Duende Studioè un innovativo sistema di purificazione dell’acqua che renderà unico il vostro acquario. Le linee sono semplici, il design è moderno, eppure riproduce un piccolo ecosistema perfettamente autosufficiente.

Sfruttando i processi naturali, l’acqua viene continuamente filtrata, pulita e riversata nell’acquario a beneficio dei pesci e senza bisogno di manutenzione. Continua a leggere »

Quando si tratta di accendere caminetti e stufe, la legna da ardere è sempre più ecologica del carbone e del metano.

Il motivo è molto semplice. Quando bruciamo un combustibile fossile, il carbonio che era rimasto intrappolato sottoterra per millenni, viene immediatamente rilasciato sotto forma di anidride carbonica. I processi naturali non sono in grado di ri-assorbire la CO2 così emessa, se non in tempi geologici, perciò si provoca il suo accumulo in atmosfera che aggrava l’effetto serra.

Al contrario quando utilizziamo la legna, l’anidride carbonica derivante dalla combustione del carbonio organico, è equivalente a quella assorbita durante la crescita della pianta stessa. Bruciare il legname libera solo l’anidride carbonica già presente nell’atmosfera. Continua a leggere »

Musica_digitale_ecologicaI “cari” cd non sono neppure ecologici. Il responso è netto e lo dimostra lo studio LCA (analisi del ciclo di vita) commissionato da Microsoft e redatto dai ricercatori della Carnegie Mellon University e del Lawrence Berkeley National Laboratory (pdf). E’ molto più ecologico comprare la musica sul web (ad es. con iTunesAmazon.comIbs, ecc): si usa una quantità inferiore di materiali ed energia, quindi si produce meno anidride carbonica e meno rifiuti.

Il segreto della musica digitale, similmente a tutte le tecnologie informatiche, è quello di realizzare la completa “smaterializzazione” del prodotto. Quando si scaricano gli mp3 si muovono bit invece che atomi e le emissioni derivano principalmente dall’energia elettrica spesa per tenere acceso il computer (400 gCO2/album). Continua a leggere »

Cosa possiamo fare come individui per combattere il riscaldamento globale? Cambiare le lampadine con quelle a risparmio energetico, utilizzare la bicicletta ed i mezzi pubblici al posto dell’auto, abbassare il termostato, non lasciare gli elettrodomestici in stand-by, consumare i prodotti locali, mangiare meno carne, piantare un orto… Ci viene richiesto di adottare piccoli gesti quotidiani ma, di fronte alla sproporzione tra l’enormità del problema e la limitatezza di ciò che possiamo fare, viene naturale domandarsi se la ricetta giusta sia veramente questa. Ne vale la pena? Cosa dovrebbe spingerci a comportarci in modo virtuoso quando sappiamo benissimo che il nostro vicino di casa con il suo nuovo suv vanifica ogni nostro sforzo per limitare l’impronta ecologica? Continua a leggere »

La geoingegneria propone di agire artificialmente sul clima per riportare in pochi anni la Terra alle temperature dei tempi della prima rivoluzione industriale ma gli interventi suggeriti sono pericolosi, gli effetti collaterali difficilmente prevedibili.

Invece di fermare il riscaldamento globale nel modo tradizionale, ovvero ridurre le emissioni di anidride carbonica e gas serra (il cui costo stimato è di mille miliardi di dollari all’anno), la geoingegneria studia soluzioni alternative.

Fino a qualche anno fa queste  proposte sarebbero state considerate fantascienza, idee di qualche scienziato pazzo, eppure John Holdre, consigliere scientifico del presidente degli Stati Uniti Barak Obama, ha dichiarato, che l’amministrazione potrebbe prenderle in considerazione “se la situazione sarà abbastanza disperata”.  Continua a leggere »

Se è vero che la storia si ripete, le perplessità sul futuro sorgono spontanee.

Gli aspetti ambientali devono essere sempre presi in considerazione in ogni fase dell’attività umana perchè la mancata attenzione, anche se in buona fede, provoca sempre conseguenze.

In passato, in risposta ad esigenze reali e di significativa rilevanza, sono state adottate soluzioni senza considerare le iterazioni con l’ambiente, e si sono prodotte conseguenze a lungo termine che allo stato attuale non siamo ancora riusciti a risolvere. Oggi fortunamente abbiamo gli strumenti e la consapervolezza necessaria per fare le scelte giuste, perciò non possiamo incorrere negli stessi errori, la storia non può e non deve ripetersi.

Alcuni esempi?

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