Se è vero che la storia si ripete, le perplessità sul futuro sorgono spontanee.
Gli aspetti ambientali devono essere sempre presi in considerazione in ogni fase dell’attività umana perchè la mancata attenzione, anche se in buona fede, provoca sempre conseguenze.
In passato, in risposta ad esigenze reali e di significativa rilevanza, sono state adottate soluzioni senza considerare le iterazioni con l’ambiente, e si sono prodotte conseguenze a lungo termine che allo stato attuale non siamo ancora riusciti a risolvere. Oggi fortunamente abbiamo gli strumenti e la consapervolezza necessaria per fare le scelte giuste, perciò non possiamo incorrere negli stessi errori, la storia non può e non deve ripetersi.
Alcuni esempi?
1) IERI: problema della malaria: si fece grande uso del DDT.
OGGI: effetti negativi agli organismi viventi per effetto del fenomeno della bioaccumulazione nella catenana alimentare.
2) IERI: problema di produttività dei terreni: uso incontrollato fertilizzanti con fosfati e azoto.
OGGI: eutrofizzazione dei corpi idrici.
3) IERI: rapporto di compressione auto: piombo tetraetile.
OGGI: piombo nell’aria e nei suoli.
4) IERI: esigenza di avere refrigeranti non tossici: si usarono i CFC.
OGGI: abbiamo il problema del buco dell’ozono.
5) OGGI: crescita economica: inosservanza degli indicatori ambientali climatici, crescita incontrollata, nessun limite allo sfruttamento delle risorse fossili e non rinnovabili, sfruttamento dei suoli e dell’acqua potabile.
DOMANI: ?
Eppure gli stati del mondo spendono all’incirca 1200 bilioni di $ all’anno per fini militari (2008), più di 3,2 bilioni di $ al giorno. Con i soldi di pochi giorni si potrebbere cambiare le sorti del pianeta con un programma di azione per preservare le foreste, combattere la desertificazione e un programma mondiale per l’acqua potabile. Per approfondimendi si rimanda allo studio Our Common Future.
Marco Nosari
