Ho già parlato in precedenza di eco-efficienza ma, come si realizza? Cosa significa migliorare le prestazioni ambientali? Ma soprattutto, conviene farlo?
La qualità dell’ambiente va considerata come una caratteristica essenziale della qualità della vita in una società, e quindi come caratteristica essenziale della qualità dello sviluppo economico.
Naturalmente ci si può chiedere come sia possibile sfruttare l’ambiente ed al tempo stesso preservarlo, visto in particolare che lo sviluppo economico comporta anche una crescita nel tempo nella produzione di beni e servizi. Per questo appare difficile non solo diminuire, ma addirittura mantenere costante il flusso di sfruttamento delle risorse ambientali.
La risposta è principalmente nel progresso tecnologico che può consentire di ridurre i coefficienti di sfruttamento dell’ambiente ma dipende anche da tutti noi, dai nostri comportamenti.
Per le imprese la strada da perseguire è quella della eco-efficienza che può essere definita come un nuovo modello di management che unisce i vantaggi di eccellenza economica d’impresa con quelli di eccellenza ambientale: infatti usando meno risorse e producendo meno rifiuti per realizzare uno stesso prodotto, si ha un guadagno generando profitti (efficienza economica), ma ottengo anche di preservare le risorse naturali e di ridurre l’inquinamento (efficienza ambientale).
Il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) ha stabilito che l’eco-efficienza viene raggiunta fornendo prodotti e servizi, a prezzi competitivi, che soddisfino i bisogni umani aumentando la qualità della vita, con un uso di risorse naturali ed un impatto ecologico sempre minore, fino a raggiungere la capacità di carico della terra, ovvero realizzando la sostenibilità completa.
Gli obiettivi primari per raggiungere l’eco-efficienza risultano quindi essere quelli di:
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Ridurre il consumo di risorse (energia, acqua, suolo)
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Ridurre l’impatto ambientale (ridurre l’inquinamento cioè le emissioni)
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Aumentare il valore del servizio e del prodotto (focalizzarsi sui bisogni funzionali)
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Implementare un sistema di gestione ambientale (realizzare un’impostazione gestionale complessiva delle tematiche ambientali che consenta all’impresa di affrontarle in modo globale, sistematico, coerente, integrato e nell’ottica del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali)
In sintesi la strategia è quella della “smaterializzazione” dei prodotti e servizi che diventano così più durevoli, più leggeri e con meno rifiuti.
Perseguire questi obiettivi comporta da un lato maggiori spese (apparentemente), ma dall’altro può garantire molti benefici, e quindi un ritorno dei costi sostenuti superiore. Inoltre non sono da sottovalutare i “costi del non ambiente”, del ripristino ambientale.
In seguito alla profonda crisi economica che stiamo vivendo, il timore di molti è che le imprese possano fare passi indietro rispetto la sostenibilità verso l’ambiente in nome della sopravvivenza e del risparmio.
Nel contesto attuale, ci sono motivi evidenti per cui le aziende potrebbero voler ridurre i loro livelli di investimento nel settore dell’eco-efficienza. In primo luogo, la crisi economica ha attenuato la domanda di molte risorse e, quindi, ha ridotto i costi di energia, materie prime e altre risorse naturali, rendendo più difficile investire in efficienza energetica. In secondo luogo, le imprese a rischio, dovendo incassare a breve, potrebbero trovare difficile giustificare esborsi immediati per investimenti, in attesa del risparmio a lungo termine. Per questo le prospettive per l’eco-efficienza sono incerte: continuando si ad essere perseguita nella maggior parte delle aziende, ma magari su misure di costo inferiore.
Secondo un’analisi del Financial Times, il momento contingente è critico ma l’ambiente non sparirà dall’agenda delle imprese. Al contrario potrebbe costituire un trampolino di lancio che possa ri-ordinare l’economia facendo avvenire la ripresa, perché la sfida del futuro, presto o tardi, dovrà essere la sostenibilità.
Marco Nosari

[...] all’infinito. Dobbiamo renderci conto della limitatezza delle risorse, altrimenti l’efficienza energetica non basterà da sola a [...]